Come ti sistemo i cattivi guidatori
di Mauro Tedeschini | Postato in Sicurezza, Ubriachi al volante
Diciamo la verità : ci sono categorie verso le quali nutriamo diffidenza e gli assicuratori rientrano tra queste. Ma onestà vuole che, quando un signore delle polizze esprime concetti interessanti, ci si fermi a ragionare senza prevenzioni. Il signore in questione si chiama Sandro Salvati e di mestiere fa il presidente dell’ente che, per conto delle compagnie, si occupa di sicurezza stradale, la Fondazione Ania.
Interrogato in Senato sulle misure da prendere nel prossimo Codice della strada, il nostro ha detto cose intelligenti, tra cui una che trovo particolarmente azzeccata: troppo spesso gli incidenti stradali gravi vengono causati dai cosiddetti “cattivi guidatori”, gente recidiva che ha già alle spalle altri incidenti, magari perché ubriachi o anche solo troppo spericolati. La prima cosa da fare è punirli, ovviamente, ma la sanzione non basta, se poi questi pericoli pubblici tornano in circolazione.
Ecco allora che Salvati propone corsi di guida obbligatori studiati proprio per i cattivi guidatori, l’equivalente dell’affidamento ai servizi sociali per i detenuti. Niente a che vedere con i normali corsi di scuola-guida: si tratterebbe di sessioni con istruttori specializzati, in grado di trasmettere a questi soggetti coscienza della propria pericolosità . All’estero, secondo l’Ania, questi corsi di “driver improvementâ€, hanno ridotto del 50% il rischio di recidive. A me l’idea non dispiace. E a voi? Che cos’altro proponete?
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