Ma (quanto) l’incentivo mangia lo sconto?
Postato il 2009 in Concessionari, Incentivi, Rottamazione
Ecco una mail su tema molto attuale, firmata Mario Diplomatico.
“Vorrei proporre una discussione sugli incentivi, che interessa direttamente il cliente. Sono andato ieri in un concessionario Renault per fare un preventivo di una nuova Mégane. Il consulente mi ha fatto notare che se acquisto l’auto a breve posso sfruttare i loro incentivi risparmiando circa 5000 euro sul totale, compresa la rottamazione. Tuttavia se attendo troppo e “partono” gli incentivi statali mi ha detto che lo sconto, compresa la rottamazione, sarà di 3000 circa. Non è una ingiustizia nei confronti del cliente, oltre che dello Stato? Se potevano far risparmiare 5000 euro ai loro clienti senza incentivi statali, perché con quest’ultimi non possono applicare un pari sconto o perlomeno farne uno ulteriore?”.
Caro Mario, personalmente non credo che si possano prendere le parole dei venditori d’auto per oro colato: speso tirano a chiudere il contratto immediatamente, dicendo che quello è un momento irripetibile per conveneienza delle offerte. Poi uno ripassa il mese dopo e scopre che le offerte sono sempre lì, o magari sono aumentate. So che sugli incentivi alcune concessionarie ancora non sono partite, perché aspettano istruzioni dalle Case, dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Comunque sia, il tema degli sconti che vanno e vengono in tempi di incentivi è sempre d’attualità . Per esempio: come si comporterà la Fiat con la Panda a metano, che può arrivare a 5000 euro di incentivi? Comunque sia, il signor Mario vuole la discussione e l’avrà .
34 Commenti »
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di mboccomino | 11 Febbraio 2009 h. 16:27
Quello che scrive il ns collega rispecchia l’attuale stato di confusione che regna nel mercato auto. Le case non si sognano di rimettere dei soldi. Preferiscono non vendere con il ricatto della messa in cassa integrazione del personale. Se si può essere più cinici di così. Parla della Fiat, che non ha mai messo un soldo di suo nell’azienda, la dice lunga con chi ci troviamo difronte. Stanno studiando i sistema per fregarci. I soldi, per fortuna, non sono stati dati direttamente alle case, non se li meritano. Sono una banda di truffaldini, come i petrolieri. Finita la cuccagna auto non sanno più dove prenderci i soldi. Qualcuno cambia strategia?, nemmeno ci pensano. I manager sono i primi che ci guadagnano e tanto in questa situazione. L’unica cosa è aspettare e premiare quelle case che si comportano correttamente. Scrivevo che bisogna comprare italiano e speriamo che il gruppo si comporti bene, conoscendoli, non ci spero molto. Un saluto.
di annoprimo | 11 Febbraio 2009 h. 16:39
Ehm…ma non aveva giurato poco tempo fa? Vabbè faccio finta che la domanda sulla Panda non ci sia e vado avanti. Propongo una discussione nella discussione. Ma perchè non incentivare abbondandemente solo chi acquista la prima auto con uno sconto oltre i 2000 euro e finanziamento a tasso 0? Calmi, leggete….ho un’altra domanda….Perchè oltre questo incentivo non prevedere aiuti SOLO per le case che si impegnano a ritirare l’usato di QUASIASI tipo sopravvalutandolo? Io pensavo di prevedere aiuti solo per quelle case che prenderanno il nostro usato (euro 1,2,3,4) e lo valuteranno almeno il 10% in più. Riflettendoci….chi deve acquistare la prima macchina non avrà problemi di rottamazione e otterrà un’ottimo sconto. Chi l’auto ce l’ha già ( e quindi dovrebbe cambiarla per esigenza) avrà una ottima valutazione della propria auto.
….non è finita…terza domanda….perchè gli incentivi con rottamazione non spostarli solo sull’usato? Quindi rottamare una vecchio catorcio (non me ne vogliano i proprietari ma è per rendere l’idea) e cambiarla con una spesa minima per qualcosa di più nuovo.
Le conseguenze? Le spiego…
1° ipotesi: acquisto prrima auto. 10.000 euro di spesa circa, 2000 euro di bonus e finanziamento….il/la giovane decide di acquistare. L’economia gira
2° ipotesi: Usato con una montagna di km con valore dimezzato. Io cambio auto, mi sopravvalutano la mia e tutto ciò mi consente di tornare a scaricarla o comunque non mi dispero per il valore perso…e me ne frego di skilometrare. L’economia gira
3° ipotesi: Ho una catorcio di X anni…non ho un soldo bucato…ma vedo quell’auto usata. Faccio due conti, si tra gli incentivi sulla mia anziana vettura e qualcosina con 2mila euro riesco a cambiare auto. Do la mia vecchissima e prendo una macchina matura che per un pò mi consente di tirare avanti.
Io non so se il mio ragionamento è sbagliato…però si darebbe respiro sia ai giovani, sia a chi usa molto l’auto, sia a chi deve tirare avanti e veramente non si infosserebbe un mercato come penso che si stia facendo.
Scusate se mi sono dilungato.
Alberto Nobile
di sortie72@libero | 11 Febbraio 2009 h. 16:43
andate a vedervi i listini della punto prima serie ai tempi di quella grande campagna di rottamazione con incentivi statali: poteva avere 3.000.000 di Lire di incentivo. Finiti gli incentivi è partita la campagna di pubblicità della FIAT e il taglio dei listini proprio della stessa somma. Al di la dei venditori che la raccontano come vogliono, gli incentivi servono solo a chi ha già deciso di cambiare auto. Per gli altri, se di soldi non ce ne sono, non c’è incentivo che tenga. Politiche commerciali più limpide da parte delle Case avrebbero fatto meglio. Rimane sempre da dar lavoro agli operai delle catene di montaggio (NOSTRANI) e a tuuto l’indotto, che a quanto pare da i post che si leggono qui, è tanta roba. Speriamo bene. Un saluto a tutti.
di Angiuello7 | 11 Febbraio 2009 h. 16:47
Rispetto al sig. Mario mi ritengo fortunato!
Il 24 gennaio mi sono fatto fare un preventivo sulla nuova Ka a benzina, il concessionario mi ha offerto 1.700 € di sconto + ulteriori 1.000 € per gli ecoincentivi ford, in totale 9.200 € per una ka base + clima manuale + radio + pacchetto Pack +, ruota di scorta + vernice metallizzata.
Sono tornato dallo stesso concessionario dopo 2 settimane, dopo l’uscita degli incentivi statali.
Mi sono fatto fare il preventivo per la nuova Ka a benzina, il concessionario mi ha offerto nuovamente 1.700 € di sconto + ulteriori 1.000 € per gli ecoincentivi ford + 1.500 € di incentivi statali!!!
Il totale del preventivo era… 9.200 €!!! Però la macchina non era più la Ka base ma bensi la Ka Titanium (molto + ricca di accessori) con i seguenti optional:
Airbag a tendina + ruota di scorta + vernice metallizzata premium + pacchetto ESP + pacchetto fumatori + Premium sound system + titanium pack (senza i cerchi da 16″)!!!!
Naturalmente, vedondomi chiedere gli stessi soldi del primo preventivo ma questa volta non più per la Ka base, ma per una SIGNORA macchina ben accessoriata, ho subito firmato il contratto!!!
di dface | 11 Febbraio 2009 h. 16:49
Proprio qualche giorno fa, sono andato ad informarmi su un autoveicolo a gas per un mio familiare, mi è stato subito detto che era un veicolo che entrava negli incentivi statali per €. 5000,00 e che dopo qualche giorno si avrebbe avuto la conferma definitiva.
Ma poi ho fatto il terribile errore di chiedere lo sconto sul prezzo del veicolo, la faccia ha subito cambiato espressione, ed è uscito un perentorio; “ma non le bastano i € 5000,00?”.
Quando ho fatto presente che i contributi di stato non intaccano il loro tornaconto, mi sono sentito dire che non bisogna credere a tutto quello che dicono, e che con gli incentivi ci rimettono pure loro.
Personalmente la cosa non mi risulta, e neppure 4R ne ha mai accennato, anzi con i vecchi incentivi talvolta si sommavano anche gli sconti della casa.
Infine per consentire al concessionario di rivedere la sua offerta più correttamente, ho chiesto di mandarmi il preventivo via email.
A tutt’oggi non mi è arrivato niente.
Alla faccia della crisi di vendite!
di giancotti | 11 Febbraio 2009 h. 17:06
Ci sono due discorsi paralleli da fare ….. il primo lo ha completamente “Sviscerato” lei , caro Direttore, ed e’ la fretta di fare numeri in un’anno che e’ gia partito col piede sbagliato. Il mese di fermo non si recuperera’ facilmente, quindi ogni astuzioa per fare “Fretta” ai potenziali acquirenti e’ lecita ( in un’ottica dei concessionari ) mentre e’ scorretta per Pantalone ( cioe’ noi ).
Il secondo punto e’ che gli incentivi hanno comunque un’effetto negativo ( ed innegabile ) offrendo ai concessionari ( ed anche alle Case automobilistiche ) di rientrare del mancato guadagno che gli sconti ( in condizioni di mancato incentivo ) procurano.
Quest’ultimo punto va inteso e spiegato un po’ meglio. Sono i concessionari ( che non sono certo dei santi ) a pagare i periodi di crisi e spesso gli sconti intaccano il guadagno ( non conosco comunque “padroni” di autosaloni in miseria … al limite i problemi economici li hanno quelli che ci lavorano dentro ) dei concessionari. E allora quando scatta l’incentivo … questo viene visto come una “possibilita’ ” per rientrare di quei soldini “Sfumati” nel tentativo di mantenere le quote vendita …
Dove vorrei andare a parare …. sempre nello stesso punto … e cioe’ che oggi i listini sono “gonfiati” ( ad arte ) per creare un lasco “abissale” tra prezzo reale e prezzo presunto. E non importa se in quel modo si creano piu’ disinnamoramenti che altro ( pensi a chi compra un’auto a 20000 euro … e dopo un mese la trova Km.0 o scontata a 2000 euro in meno !! ) …. tutto questo viene fatto per “lasciare” un margine ai concessionari.
Forse sarebbe piu’ “onesto” avere meno campagne promozionali … e piu’ prezzi reali… magari con l’onesta’ di “diminuire” le dotazioni inutili lasciando quelle utili …. e iniziare a fare modelli base con meno moquette dove non si vede e “Sacrificando” molti accessori che poi non si usano mai ….. ma proponendo un prezzo di listino “onesto”. Oggi invece il modello base viene proposto magari con la moquette di lusso nel bagagliaio …. ma senza condizionatore ….. con l’ovvio risultato che chi lo compra ce lo fa’ mettere …. e magari dopo un mese di vita … la moquette nel bagagliaio o gli alzacristalli posteriori ( sempre e soltanto per fare esempi ) non sono ancora stati usati ….mentre il condizionatore gli ha gia’ salvato diverse “Camicie” …
La Panda a metano potra’ avere 4500 euro di incentivi ??? Se la Fiat ci aggiunge altri 2000 euro ( non sono assolutamente una chimera ) di sconti ( ufficiali … e non sussurrati dal concessionario come fossero una concessione divina ) fanno 6500 euro. Secondo me’ la vendono …. e se poi magari mettono qualche distributore di metano in piu’ ne vendono pure un sacco ….
bye bye /////
di icastm | 11 Febbraio 2009 h. 17:40
Mi ero fatto fare un preventivo per una Panda Gpl a fine gennaio, lo sconto era di 941 Euro. L’altro ieri mi ha telefonato il venditore dicendomi che il preventivo sarà valido fino a venerdì dopodichè diminuirà lo sconto e il tasso di finanziamento da 0 salirà al 3%. All’inizio la cosa mi dispiacque, ma poi mi son detto che alla fine è pure giusto che con gli incentivi ci guadagnino tutti, non solo gli acquirenti, ma anche concessionari e Case. Inoltre apprezzo l’onestà del venditore soprattutto dopo una spiacevole esperienza avuta nel 2004: l’offerta era valida fino alla fine del mese e andai a firmare il contratto proprio l’ultimo giorno del mese che però era sabato e quindi l’offerta non poteva più essere applicata perchè la pratica sarebbe stata avviata il lunedì successivo.
Comunque per la raggiungere la trasparenza ci sono due strade: o la smettono di applicare sconti (ormai nemmeno vanno più richiesti) oppure facciano come Pegeuot in Francia: un sito che raccoglie tutte le offerte dei suoi concessionari.
di MBonaiti | 11 Febbraio 2009 h. 18:13
Credo proprio che nella maggior parte dei casi, molti concessionari approfitteranno degli incentivi per rimangiarsi gli sconti.Un motivo in più per rifiutare un mercato drogato che vorrebbe obbligarci a comprare e basta.L’auto la compri chi ha bisogno e la smettano di prenderci per il naso!
di sem1972 | 11 Febbraio 2009 h. 19:36
Caro Direttore io le avevo già scritto che qualche auto in più si può vendere solo se le case/concessionarie non si nascondono dietro agli incentivi statali per non praticare ulteriori sconti. Continuo a credere che la situazione migliorerà di poco perchè alla fine il conto è ugualmente salato, un bel taglio del listino avrebbe reso di più, capisco che non è giusto per chi ha acquistato da poco l’auto… Ma quale momento può essere migliore di questo per sgonfiare finalmente i prezzi? La crisi è un’ottima scusante, ma credo che non lo vogliono fare altrimenti l’avrebbero già fatto, quindi rassegnamoci alla non trasparenza, ai prezzi con l’asterisco e ai tagliandi dal conto sorpresa anzichè documentati di scadenza e costo già dal momento che si firma il contratto. I Governi d’Europa credo che hanno fatto già abbastanza, ma se chi produce e chi vende si ostinano a non cambiare mentalità allora tra un paio di mesi l’effetto crisi li travolgerà nuovamente. Mi dispiace per tutti coloro che lavorando nel settore auto percepiscono un semplice stipendio perchè nel più dei casi hanno una famiglia da mantenere ma io (e non solo) fino a quando non vedrò l’ultima voce del preventivo con un prezzo “Giusto” non firmerò nessun contratto, non voglio sicuramente contribuire nel pagare le perdite che hanno avuto in quest’ultimo periodo. Secondo me la crisi nel settore auto è nata anche perchè Noi clienti siamo ormai stanchi di tutti quei raggiri tra incentivi senza sconti, tassi agevolati senza permuta, permuta senza sconto ecc. ecc. Devono cambiare il modo di vendere le auto e voglio ricordarlo nuovamente che il cliente ha sempre ragione, perchè paga 1, 2, 3 volte ma poi perde la pazienza e allora non compra più nulla anche se può benissimo farlo.
Saluti.
di lupeaq | 11 Febbraio 2009 h. 19:49
confusione totale.è vero..però rispondetemi per favore..
io ke sono giovane e voglio comprare un auto e nn ho da rottamare perchè è la mia prima auto, perchè nn posso usufruire lo stesso degli incentivi??
mi sento penalizzato..
di CinghialeMannaro | 11 Febbraio 2009 h. 22:06
Il problema è che gli incentivi faranno respirare piu’ la Rete che gli utenti.
Direttore, se si fa un giro sui forum trovera’ non poche storie di auto vendute con la rottamazione, si, ma praticamente senza sconto.
Non è cosi’ che una grande Casa deve reagire agli incentivi. Parlo della Fiat purtroppo, che specie su auto a gpl e metano fa scontistica praticamente a 0, tanto lo sconto lo fa lo stato.
Morale? il cittadino spende una somma paragonabile, e i mancati introiti delle tasse se li pernde la rete di vendita. Non che mi spiaccia sostenere la rete di vendita, per carita’, ma ce ne dovrebbe essere per tutti.
di dardon | 11 Febbraio 2009 h. 23:00
Non mi meraviglierei che la costante sia quella descritta dal collega lettore… mentre nel 1996 il vincolo era ben chiaro (all’incentivo dello Stato si doveva obbligatoriamente accompagnare uno sconto di pari entità a cura del concessionario/casa costruttrice) ora leggendo le regole attuali è evidente che tale vincolo non sussiste, per cui lo sconto normalmente fatto dal concessionario ora viene “assorbito” dall’incentivo dello Stato (quindi della collettività , pagato con le tasse di tutti, a scanso di equivoci…). Quindi i nostri furbi “amici” concessionari faranno ricadere sulle spalle del pensionato, della casalinga etc, etc lo sconto che faranno allo Yuppie che ritirerà la sua bella bmw 120d nuova fiammante, senza nemmeno scucire un euro a sostegno dell’iniziativa… la regola naturalmente vale anche per le Punto, Panda, 207, etc. Il solito metodo all’italiana degli ultimi anni, dove vince la regola del “chiagni e fotti”…
di Aerei Italiani | 12 Febbraio 2009 h. 00:48
Siamo alle solite, si parla di sconto,di incentivi statali ect ma alla fine tutto resta alla fumosità dei listini ed ogni concessionaria puo’ fare il prezzo che vuole, qui oramai è in forse tutto il mercato ed ancora qualche casa e qualche rivenditore vogliono fare i furbi?
Poi accapigliarsi per 1500 euro che in una piccola auto si e no sono circa 6mesi di spese vive…ed altri 1000-1500 euro di sconto concessionario,fanno ridere; bisogna dare una tagliata del 20-30% dei listini esenzione totale del bollo x3 anni , semplificare la gamma dei veicoli e ridurre i tempi di attesa…
di cladime | 12 Febbraio 2009 h. 08:20
Di fatto si sta verificando, da parte di alcune case fra cui purtroppo la Fiat ( che all’estero pratica prezzi impensabili in Italia - tanto se non vendono c’è la cassa integrazione) il gioco delle tre carte: arriva l’incentivo statale ed allora si ritira lo sconto della Casa.Questo è assolutamente inaccettabile e di fatto tende a drogare ed in buona misura a vanificare l’azione di rilancio del Governo, il quale peraltro doveva
imporre la regola, come in tempi passati, che l’incentivo statale doveva essere accompagnato da uno sconto delle Case per almeno il 50% di quello statale.
Comunque i concessionari, praticando questo sistema che ritengo assolutamente disonesto, si ritroverranno nuovamente nel giro di poco tempo di nuovo in difficoltà .
di Maurizio120 | 12 Febbraio 2009 h. 08:22
Per prima cosa devo capire quanto sono gli incentivi per una Panda o vecchia Punto a metano. Il Direttore parla al massimo di 4500 Euro, sulla guida di 4r ‘LA NOSTRA GUIDA’-'Auto a gas ed ecologiche’ nel paragrafo ‘Cumulo’ si dice testualmente: ‘Se invece la nuova auto a metano e ha emissioni fino a 120 g/km, il contributo statale raggiunge i 5.000 euro (1500 + 3500).’, mentre su ‘Il Sole 24 Ore’ ieri sembrava si arrivasse al massimo a 3000. Qualcuno può chiarire? Grazie. Io ritengo fisiologico che lo sconto si riduca, almeno un po’, visto che le case fanno questi sconti più che altro per smaltire i piazzali e non rallentare ancora di più la produzione, con conseguenti guadagni, quando ci sono, ridotti all’osso. La speranza di noi tutti è ovviamente che si riducano il meno possibile.
di solamproject | 12 Febbraio 2009 h. 09:29
Ho avuto anch’io la stessa brutta sorpresa di molti altri. Sconto sensibilmente diminuito per una Panda, rateizzazione peggiorata. I listini sono esagerati. Questo significa una sola cosa: la FIAT non ha assolutamente bisogno di vendere auto ed io a quelle condizioni non le comprerò sicuramente da loro! Gli incentivi hanno peggiorato la situazione. Terrò ancora la mia euro zero per molto tempo purtroppo. Ci vuole trasparenza e lealtà verso i consumatori: listini veri (- 30% rispetto agli attuali), sconti sicuramente un po ridotti e non fumo negli occhi, incentivi qualora erogati dallo stato beneficiati al 100% dai consumatori e non erosi con delle “abili” operazioni matematiche.
di doc68 | 12 Febbraio 2009 h. 09:56
SOLO PANDA? Direttore mi perdoni, ma nel mega-super-incentivo di 3500€ ci rientra solo la Panda? Perché non pubblicate l’elenco delle auto a metano che rispettano il vincolo dei 120 g/km di emissioni? Forse perché sarebbe un elenco pressoché vuoto? L’incentivo statale si dimostrerebbe inapplicabile e, dunque, virtuale.
Siamo abbastanza stufi di essere presi per i fondelli, 4R faccia il suo mestiere, ci informi! O dobbiamo farci spremere fino all’ultima goccia….
di dicomi | 12 Febbraio 2009 h. 12:37
Più che altro vorrei capire se l’incentivo di 3500 € è valido anche per l’acquisto di auto nuove a diesel con emissioni al di sotto dei 120 g/km (tipo la V50 la 1.6 D drive della Volvo) oppure per le sole autovetture a gpl o metano. Sarebbe infatti interessante incentivare l’acquisto di auto comunque ecologiche ! Grazie
di renatorenzi | 12 Febbraio 2009 h. 12:41
Caro Direttore proprio questi incentivi non mi vanno : i limiti delle emissioni sono
troppo bassi e limitativi per la scelta delle auto (?) ; ma in fondo chi rottama una EURO 0 ,1 o 2 e compra una qualsiasi EURO 4 o 5 non migliora già gli scarichi ?
Io pensavo di rottamare una AUDI A4 e comprare una DACIA LOGAN S.W. o a gas o
diesel ma questa non rientra nelle tabelle , ed allora…..tengo l’ AUDI !!!!!!!!
e buon inquinamento autorizzato dallo Stato.
Renato Renzi
di Case automobilistiche ? prendi i soldi e scappa ! « Picchiatello Blog | 12 Febbraio 2009 h. 14:21
[...] 12, 2009 di picchiatello Stavo seguendo questo botta e risposta tra il direttore di quattroruote ed i lettori ( molto piu’ [...]
di bargy86 | 12 Febbraio 2009 h. 14:30
Ciao a tutti,
io volevo lasciare la mia testimonianza.
io ho 22 anni e adoro guidare!
per lavoro passo molte ore in macchina, ma nonostante questo se devo scegliere un mezzo di tasporto per le mie vacanze se posso scelgo l’auto!!
guidare mi diverte un mondo e molte volte mi rilassa anche.
il mio sogno è di poter guidare in pista, dove non esistino i limiti e soprattutto ci si puo permettere di correre un pò cosa che, in strada, è sempre più pericolosa!!
peccato solo non aver abbastanza soldi per realizzare il mio sogno, ma nn si sà mai nella vita…..
cmq non credo sia vero che i giovani non amino guidare, anzi!!
però credo che la tecnologia (le macchine di oggi hanno troppi controlli per i miei gusti) e il traffico possano far perdere il piacere di mettersi al volante!
di Seeger | 12 Febbraio 2009 h. 17:11
ma direi tanto! ho chiesto diversi preventivi per la Multipla versione Dynamic. Sulla 1.6 NP danno uno sconto intorno ai EUR 5000,- incluso l’incentivo di EUR1500,-, sulla 1.9 MJT invece ne danno uno intorno ai EUR 6000,-.
di marc | 12 Febbraio 2009 h. 21:11
bene,visti i commenti dei lettori che mi hanno preceduto,spero che si rendano conto ( stato e case automobilistiche), che ora facciamo sul serio. resistete! non comprate! i prezzi sono gonfiati, e gli incentivi servono a dare respiro alle case e non agli utenti.basta con i ricatti sulla cassa integrazione o sui licenziamenti. tutto il mondo produttivo tende a ridurre il numero dei dipendenti: non è per questo motivo che hanno inventato i vari bancomat, robot e così via?chi credono di impressionare con questi ricatti? le macchine valgono la metà del loro costo ( e ci guadagnano pure tanto). perchè? che male c’è se i prodotti diminuiscono di prezzo anzichè aumentare? non è accaduto così con i computer e i prodotti tecnologici? perchè ci dobbiamo scandalizzare che ciò avvenga per le auto? ma che ben venga la riduzione del PIL, io non ho nessuna intenzione di incrementarlo con i miei soldi arricchendo i soliti “pochi”. se resistiamo ancora un pò vedrete che anche le compagnie assicuratrici cominceranno a tremare…( mi pare che già ora se la stanno facendo addosso).
di porciapn | 12 Febbraio 2009 h. 23:51
salve
gli incentivi sono la solita mazzata sui lavoratori dipendenti. ipotizzamo che abbia una onesta macchina che mi basti per andare a lavorare e un po’ di tempo libero con la famiglia (es rav 4 del 1995). perchè devo comparare una nuova auto da 12/15 mila euro INDEBITANDOMI per almeno 4 anni per comprare una auto che tra sei mesi massimo un anno sarà euro x (TRADUCI: già VECCHIA). E se perdo il lavoro o vado in Cassa integrazione che pagherà le rate ? già siamo presi per il collo dai mutui bancari per la casa; non hanno detassato le tredicesime e poi pretendono che ci si indebiti ancora per le auto ? Se dovrò cambiare la mia toyota riprenderò un 131 ultima serie full optional da 300 euro e lo trasformerò a metano con buona pace degli economisti e degli industriali scrocconi
di gjpin | 13 Febbraio 2009 h. 12:13
Esperienza della prima campagna di incentivi del governo Prodi: rottamando una BMW con oltre 10 anni per una Fiat Coupè, abbiamo ottenuto un forte sconto che ci ha fatto “credere” di aver smaltito la vecchia auto in cambio di 4.500.000 di vecchie Lire tra sconti ed incentivi… Passati gli incentivi, la stessa Fiat Coupè aveva gli optional (da noi pagati a parte) di serie, ad un prezzo finale inferiore, nonostante l’assenza di campagna rottamazione. Sicuramente i costruttori approfittano degli incentivi per alzare il proprio guadagno, sfruttando l’ondata emotiva che la parola “incentivo statale” suscita di per se sugli acquirenti potenziali. Personalmente, nel mese di gennaio (quando tutti i costruttori piangevano il drammatico calo di vendite) ho acquistato una Km0 a benzina con uno sconto incredibile sul listino, sconto che non credo otterrei ora, dopo solo un mese, sommando tutte le incentivazioni di questi giorni…
di pessandr | 13 Febbraio 2009 h. 13:57
A mio modesto avviso, in alcuni casi, continua a convenire l’usato recente (fino a un anno, per intenderci).
A puro titolo d’esempio, suggerisco un giro su daddario.it con le sue promozioni sulla 159.
Se dovessi comprare un’auto adesso… Offrono anche la RC a tariffe agevolate (da verificare, ovvio).
Insomma, gli incentivi movimentano anche il mercato dell’usato, non solo il nuovo in pronta consegna.
Non era così ’scontato’ (mi scusi il gioco di parole) non trova?
di Mauro Tedeschini | 13 Febbraio 2009 h. 16:07
A questo punto sarebbe interessante sapere come vanno questi benedetti incentivi: mi giunge voce che alcune Case in questi primi giorni ostentano fino a un 50% in più di vendite rispetto alla prima settimana di febbraio. So che ci leggono molti operatori: sarebbe interessante sentire qualcosa dalla loro viva voce.
Il Direttore di QUATTRORUOTE
di antomas24 | 13 Febbraio 2009 h. 18:28
Lancio una proposta: Troverei logico che i costruttori stilassero un listino chiaro e i PREZZI fossero REALI e non gonfiati per non rimettersi a prezzi ad personam fatti a simpatia, specialmente per evitare la confusione che si potrebbe generare con (rottamazione-incentivi-sconti-promozioni); tanto nessuno regala niente.
di doc68 | 13 Febbraio 2009 h. 19:06
Ho notato con piacere che avete pubblicato l’elenco delle auto “incentivabili”. Mi permetto però di evidenziare che da quell’elenco mancano i Diesel (<130 g/km CO2) e, soprattutto, le GPL/Metano che prescindono dalla rottamazione, sia sopra che sotto la soglia dei 120 g/km CO2. In definitiva sono gli incentivi più vantaggiosi (1500/2000/3500€) nonché cumulabili.
Un lettore di QUATTRORUOTE (da Ottobre 1981)
di toscano72 | 14 Febbraio 2009 h. 12:35
Evidentemente certe case non hanno bisogno di vendere auto, tipo Fiat come dice il lettore solamproject. Altrimenti, in un mese con il 30% ed oltre di vendite in meno, non si spiegherebbero certi atteggiamenti spocchiosi ed assurdi.
Il comprare italiano ormai sta scomparendo per il “coprare intelligente”, spagnolo o coreano che sia.
Questi signori, questi top manager e designer che si spostano da una casa all’altra aumentando i propri profitti ogni volta, questi concessionari che non capiscono che l’auto non è un cellulare che dopo due anni lo puoi cambiare…a tutta questa gente vorrei dire che la festa è finita.
Oggi gli italiani si informano, si documentano, leggono prove e dati tecnici, guardano le emissioni inquinanti e il consumo medio…molto più di prima.
Quindi se per una Panda a gpl lo sconto è diminuito…pazienza, mi butto su una Aveo bi-fuel: più recente, più spaziosa, più funzionale e meglio rifinita.
Facile, no?
di donde | 16 Febbraio 2009 h. 21:55
Oggi sono andato dal Concessionario della DAIHATSU di Genova, dieci giorni fà mi ha detto che sulla Terios c’era la promozione GPL e l’impianto era gratis oggi 16/02/2009 gli ho chiesto se gli incentivi sia quello da € 1.500,00 che quello di trasformazione di € 500,00 erano a favore del Concessionario o dell’acquirente.
Non ha saputo rispondermi e ha detto che si sarebbe informato presso la Casa
per sapere se erano cumulabili con la promozione tutt’ora in essere.
Di rimando mi ha detto pure che dal prossimo mese ci sarà un aumento di circa
€ 1.000,00, alla faccia della crisi.
Ma in questo Stato non esiste alcuna certezza se non quella dell’imbroglio e
della non trasparenza ?
Dove sta la vera verità ?
mario dondero
di canta77 | 17 Febbraio 2009 h. 15:46
Premessa: devo acquistare un nuova auto perché la mia appena maggiorenne (visto che ha compiuto 18 anni a Gennaio) totalmente ancora adatta alle mie attuali scarse esigenze di pochi chilometri all’anno è Euro 0 e quindi viene ritenuta illegale e altamente inquinante, a meno che non si vada in giro con a bordo almeno tre persone oppure dopo le 19.30 oppure non sia un signorotto con auto d’epoca Euro 0 (perché per quelle si fanno le eccezioni). Misteri della Regione Lombardia.
A Novembre 2008 ero andato in giro per concessionarie di varie marche e allo stesso modo ho fatto adesso a Febbraio (a seguito dei nuovi incentivi).
A Novembre l’unico incentivo risultava di poco inefriore a 1.000 euro per la rottamazione.
Adesso invece ci sono 1.500 per la rottamazione + 1.500 per auto bifuel a GPL (quindi un totale di 3.000 euro) oppure + 3.500 per auto bifuel a metano (quindi un totale di 5.000 euro). Come appare evidente a tutti, visto che quasi gli unici modelli nativi a metano a prezzi contenuti sono della FIAT sono degli incentivi ad aziendam (perché ne favoriscono sfacciatamente una).
Ma che fine fanno questi 5.000 euro che vengono dati a FIAT? Vengono tutti scontati a chi acquista un auto a metano?
No, non è così! Bisogna dirlo e farlo sapere, perchè siamo di fronte ad una furbata legalizzata.
Rispetto a Novembre sulla Grande Punto Natural Power a Metano ci sono 4.000 euro di incentivi in più (cioè 5.000 – 1.000). Di questi 4.000 a me cliente ne vengono scontati 2.000 mentre gli altri 2.000 se li tiene sfacciatamente l’azienda!
Cito i dati così sono più chiaro.
A Novembre per la Grande Punto Natural Power a Metano con alcuni accessori mi chiedevano circa 14.500 (che sommando i circa 1.000 euro di incentivi statali avrebbe fatto ricavare a loro 15.500). Adesso a Febbraio mi chiedono 12.500 (che sommando i 5.000 euro di incentivi statali farebbe ricavare a loro 17.500).
Mi sono incazzato con il concessionario, cercando di far valere non tanto le mie ragioni ma almeno la matematica! Lui mi ha risposto che non va mai bene niente e che anche se adesso l’auto costava 2.000 euro in meno rispetto a Novembre non ero comunque soddisfatto. Ma la colpa non è dei concessionari, che sono sulla mia stessa barca. E’ la filosofia aziendale della FIAT a fare acqua da tutte le parti.
Complimenti alla FIAT! La morale è questa: appena hanno ricevuto i 5.000 euro di incentivi statali i signorotti della FIAT hanno pensato bene di eliminare i loro sconti!!! Che schifo. Sono l’unica azienda a ragionare in questo modo.
La Grande Punto Natural Power con gli incentivi statali (che paghiamo noi cittadini!) potevano tranquillamente venderla a 10.500 euro e venderne a migliaia… così invece se la tengono loro (visto oltretutto che la versione a metano, a differenza di quella a benzina, non sono neanche riusciti ad omologarla per 5 persone. Ci puoi salire solo in 4 per motivi tecnici che non vengono chiaramente spiegati).
Voglio citare esempi di marche che invece si sono comportate in maniera corretta, scontando tutti gli incentivi statali che hanno ricevuto.
La Peugeot 207 con GPL a Novembre costava circa 13.000 (con i 1.000 euro di incentivo della rottamazione) mentre adesso ne costa giustamente 11.000 (con i 3.000 euro di incentivi statali). La Opel Corsa GPL costava circa 13.500 (con i 1.000 euro di incentivo della rottamazione) mentre adesso ne costa 11.500 (potendo usufruire solo di 1.500 euro di incentivi statali quelli della Opel l’impianto GPL non presente di base lo inseriscono gratuitamente!). Potrei fare altri esempi, ma il succo è sempre quello… tutte le altre marche hanno correttamente dato ai consumatori gli incentivi statali, mentre FIAT no (nonostante abbia potenzialmente molti più incentivi!).
Ognuno può tirare le sue conclusioni.
di matthly | 28 Febbraio 2009 h. 15:59
Devo sostituire la mia Scenic del 99 con 230000 km e girando diversi concessionari del Biellese, ho visto che questi tanto invocati incentivi hanno fatto sparire, o quasi, gli sconti. Alla fine, mi sembra che questi incentivi siano un’ ulteriore tassa che noi contribuenti paghiamo alle industrie auomobilistiche che, come al solito, quando guadagnano incassano e quando perdono si fanno rimborsare dallo stato.
di buzzbuzzbuzz | 5 Marzo 2009 h. 15:09
Io ho approfittato al volo della stessa occasione citata da Mario, ovvero Nuova Megane 110CV dCi con 5000 Euro di sconto (che tirando un po’ sono diventati 5130). Sono d’accordo sul fatto che non bisogna prendere per oro colato le parole dei concessionari e che vale la pena farsi un giro in più di uno. Il primo dei due che ho visitato, oltre a chiedere 200 Euro per la rottamazione della mia vecchia auto (l’altro mi ha chiesto 100 Euro), mi ha consigliato di affrettarmi (era il 5/2, due giorni prima del varo degli incentivi, dati comunque già come certi e in misura di 1500 Euro) dicendomi “io non dovrei dirle queste cose, ma non crederà mica che la Renault manterrà questo sconto per molto una volta varati gli incentivi statali ?”. Messo un po’ in agitazione da questa “soffiata”, ho visitato un’altra concessionaria che oltre a propormi 4600 Euro di sconto anche sul modello da 90 CV meno accessoriato (cosa tassativamente esclusa dal primo concessionario), ha dichiarato che l’offerta, come tutte le offerte, ha una sua validità temporale (come pubblicizzato sugli spot in tv) e di valutare con tranquillità la questione. Apprezzando la serietà e la professionalità dimostrate ho concluso comunque subito l’accordo, perché innanzitutto la Nuova Megane mi sa una macchina veramente bella, e più di 5000 Euro di sconto su un modello uscito a dicembre 2008 mi sembrano molto interessanti specialmente rispetto alle concorrenti più datate. Ad ogni modo credo che questi incentivi servano più a risollevare le sorti dell’auto straniera più che di quella italiana: le case francesi si sono mosse in largo anticipo ed hanno fatto promozioni chiare e semplici (e così pure Ford e Opel). Fiat come sempre è rimasta al palo e si sta incartando in una serie di offerte quanto mai fumose (frasi tipo “sconto fino a…” ma non si specificano i modelli e gli allestimenti). Sfido chiunque a visitare il sito della Fiat (almeno fino a poco tempo fa) e capire bene quanto verrà a costare la macchina. I links degli incentivi puntano a modelli superati come la vecchia Punto Classic e il configuratore per una Bravo (paragonabile alla Megane) ti presenta un conto di più di 21000 Euro (compresi gli incentivi !!!!). Io, dopo aver tentato per le mie tre auto precedenti di acquistare Fiat e avere poi accettato le offerte migliori di Ford e Opel stavolta ho rinunciato del tutto a passare dalle concessionarie Fiat. Alcuni miei amici che ancora perseverano si sono sentiti fare delle offerte del tutto assurde con sconti irrisori. Prepariamoci a rivedere il film dell’Alitalia.