Che estate sarà per il traffico?
Postato il 2009 in Autostrade, Viabilità, Viaggi
Ci stanno lavorando un po’ tutti, uomini delle Autostrade, Polizia Stradale, Protezione civile… E il tema è lo stesso di tutte le estati: quando saranno i picchi del traffico? E quali le direzioni più gettonate?
Mai come quest’anno le previsioni sono difficili: perché c’è la crisi, perché già l’anno scorso molti calcoli si rivelarono errati e in diversi giorni da bollino nero si andava che era un piacere… Si sa che a spanne tra il 18 luglio e il 7 settembre sulla rete di Autostrade per l’Italia si muoveranno circa 120 milioni di macchine per complessivi 8 miliardi di km. Ma queste macrocifre dicono poco, se no a chi deve riscuotere i pedaggi: bisogna spere nel dettaglio dove e quando viaggeremo, per organizzare turni di servizio, stop dei camion e così via.
C’è chi dice che sarà un’estate di traffico debole come l’economia. E c’è chi è disposto a giurare il contrario, sostenendo che proprio la crisi tratterrà gli italiani dall’andarsene all’estero, inducendoli a un’estate di weekend mordi e fuggi, con meno giorni al mare, ma in compenso più tempo nell’avanti e indietro in autostrada. Questo blog ha osservatori attenti in tutt’Italia: sarebbe bello fornire a chi di dovere informazioni e impressioni. Magari diamo un aiuto a organizzare tutto per il meglio.
P.S. I dirigenti di Autostrade assicurano che le code ai caselli anche nei giorni caldi sono parecchio diminuite: vi risulta?
24 Commenti »
Lascia un commento
Devi essere registrato per aggiungere un commento.
Se lo sei già fai log-in inserendo username e password nel box Club Motori in alto, di fianco al logo di Quattroruote.





di LucasTl | 11 Giugno 2009 h. 18:35
“P.S. I dirigenti di Autostrade assicurano che le code ai caselli anche nei giorni caldi sono parecchio diminuite: vi risulta? ”
I dirigenti delle Autostrade è meglio che girino sulle loro autostrade prima di sparare certe ********.
WeekEnd del 2 Giugno barriera Milano Sud - A1: 3 porte del casello con telepass 3 colonne di auto e camion incolonna per km!!!!!!
A dirigenti ma annate a********
di edoard0 | 11 Giugno 2009 h. 19:06
Sempre in tema di code ai caselli. Quando mi è possibile, cerco di evitare le classiche ore di punta. Ma sappiamo che non semrpe ci si riesce. In ogni caso, rimango sempre stupito nel vedere quante persone usano ancora i contanti. Non dico le carte di credito, ma il bancomat ce l’hanno tutti ma proprio tutti. E allora perché non usare le piste automatiche?
Lascio fuori il telepass che prevede scelte più impegnative dell’uso di una carta di credito o del bancomat.
di bigtoyota | 11 Giugno 2009 h. 20:39
“Ci stanno lavorando un po’ tutti, uomini delle Autostrade, Polizia Stradale, Protezione civile…”
Beh, speriamo che ci lavorino in modo diverso dal solito.
Autostrade, a quanto mi risulta, si occupa solo di incassare pedaggi, mentre interviene sulla sicurezza vera solo quando proprio non ne può fare a meno, vedi il guard-rail centrale sulla VE-TS cambiato solo dopo la strage dell’anno scorso. Trova sempre miliardi da spendere per installare decine di Tutor (che, guarda caso, rendono un fracco di soldi) o cartelli luminosi malamente aggiornati, ma non è ancora riuscita nel 2009 a coprire l’intera rete con l’asfalto drenante o ad installare con pochi euro cartelli e segnalazioni per evitare l’imbocco contromano delle autostrade, presenti in altri paesi da almeno mezzo secolo. Riguardo ai progetti, per limitarsi alle autostrade che frequento piu spesso, andate a vedervi come è congegnato il casello di uscita Lisert-Ts, su cui si scarico tutto il traffico per la ex-Jugoslavia, oppure la tangenziale di Bologna…
Riguardo la Polizia, se riteniamo che piazzare auovelox dietro le siepi degli Autogrill sia un lavoro costruttivo ai fini della fluidità del traffico autostradale, allora ok…..
La Protezione Civile, infine, che annovero fra i pochi Enti statali cui tutti dobbiamo essere riconoscenti, mi pare sia troppo occupata in cose drammaticamente piu serie.
Ad maiora…..
di annoprimo | 12 Giugno 2009 h. 01:39
Direttore ma di che parliamo? Ve lo faccio io un resoconto. Quando andai, 20 gg fa circa, in puglia partendo da Agrigento a Nardò. Sveglia alle 5:00 e partenza alle 6:00. in sicilia si viaggia bene, tutto sommato non possiamo lamentarci per le nostre autostrade. Alle 8:30 puntuale all’imbarco dei traghetti ( 50 euro andata e ritorno ). Servizi a bordo penosi ma ci si fa l’abitudine. I problemi cominciano subito appena sbarcati. Tir a profusione nello striminzito sbarco di villa S. Giovanni. 30 minuti per fare 800 metri. Si attraversa il paese e si arriva all’incrocio autostradale e subito cartellone giallo…lavori in corso tra 700 metri. Bene…ci si ammazza in quei metri per sorpassare piu tir possibile e si comincia un tiraemolla di lavori per 120 km…2 ore a 60 km/h. Miraggio..una stazione di servizio, gasolio e viveri. Ci si ferma il 90 % delle auto. Code di 30 minuti pure ai cessi e non è previsto il telepass! Riesco a lavarmi la faccia, ne ho bisogno. Si riparte, tratto libero ci si ammazza a chi passa più tir nuovamente. Le velocità sono elevate per recuperare tempo…saremo intorno a mezzogiorno e siamo ancora vicino Falerna…dobbiamo recupare tempo. Ci si ferma a mangiare un panino veloce prima del “destra - sinistra” tra una carreggiata e l’altra. Altre 2 ore a velocità ridicole. Finalmente verso cosenza ( sono già le 2 e mezza ) la nuova salerno-reggio c. è bella pronta e si procede…cavolo a sibari si svolta…e altri 300km di statale…ma questa è un’altra storia.
La nave? prezzi stratosferici…
In Italia, quanto ci si mette per fare 500 km? Noi 9 ore! ….evidentemente i dirigenti hanno i cunicoli preferenziali come Bin Laden.
C’è chi ce la vuole far pagare, chi la vuole privatizzare, chi la vuola demolire, chi la vuole sul mare…fatto sta che nessuno ha mai fatto un c…
Alberto Nobile
di treck | 12 Giugno 2009 h. 07:14
Nel ponte del 1. giugno, partenza sabato e ritorno martedì 2, tratto di circa 90 km direzione nord A22 traffico scarso, uscita casello praticamente deserta.
L’unico segno di traffico l’ho incrociato sabato mattina nella direzione opposta (direzione Verona) , era, seppur intenso, scorrevole.
A rientro martedì, ho notato un leggero aumento. Niente di preoccupante.
di carloandreatta | 12 Giugno 2009 h. 11:12
Inevitabile che ci siano code, del resto la colpa non è di nessuno o meglio: cosa dovrebbero fare le autostrade? 10 Corsie per senso di marcia? 40 caselli ad uscita? Del resto se la gente si sposta nello stesso momento verso lo stesso posto le code ci saranno sempre. Io di traffico me ne intendo abitando sul Lago di Garda, ogni domenica assisto a scene pietose di gente in colonna ferma, immobile per ore, alcuni arrabbiati ma la maggior parte rassegnati e di solito sono coloro che ogni domenica tornano per stare due ore al lago e quattro ore in colonna.
di dario moi | 12 Giugno 2009 h. 11:35
non capisco tutto questo mordi e fuggi. Si spende di più, non di meno. Meglio farsi 15/20 giorni enllo stesso posto, meno costi di trasporto, meno colonne, meno stress . Comunque i soldi si spendono anche x stare a casa …. meglio chiedere un bello sconto dove si soggiorna per un tempo più llungo e basta.
x quello che riguarda invece le autostrade se tutti viaggiassero sulla destra il traffico sarebbe più scorrevole. Ma la gente questa cosa proprio non la sa? perchè non si fa una bella pubblicità??? tutti ad occupare la corsia di destra e via!!!!
inoltre nei tratti coperti dai tutor ci si è rincretiniti tutti. la gente ha paura a fare qualunque cosa, si creano soituazioni anomale..un delirio insomma. Piuttosto che controllare la strada si controlla il contakm, per non parlare poi del sonno e della noia.mah.
di mboccomino | 12 Giugno 2009 h. 11:42
Che la crisi economica non freni gli esodi biblici è tutto da dimostrare. Le code ai caselli pensavo che non esistevano più. Il tutto è per pagare? Ormai ci sono sistemi che rendono l’uscita dal casello quasi automatica. Altro è la perenne manutenzione delle Ns strade, una cosa endemica. Sembra un bisness autorizzato. L’unica soluzione sarà quando il traffico di merci su gomma verrà portato a livelli sopportabili per l’economicità dei trasporti, inquinamento e qualche strage di troppo, sarà la soluzione finale. Le strade ci sono e sono sufficienti per un traffico che andrà sempre in calando. Se le macchine se ne vendono di meno, saranno meno in circolazione. L’ unico imbuto è la SA-RC, speriamo in un miracolo visto che non siamo riusciti a fare ancora niente per sistemarla. Un saluto.
di francy6708 | 12 Giugno 2009 h. 13:03
Purtroppo i problemi generati dal traffico estivo-turistico quanto da quello pendolare-commerciale non si esauriscono all’interno dell’italica rete autostradale. Gravano altresì, infatti, su strade statali e/o superstrade. Di più: forse la crisi economica in atto e i recenti rincari “incontrollati” dei pedaggi autostradali determinano attualmente – e ancor più lo faranno nell’immediato futuro – un sempre maggiore spostamento del traffico automobilistico e pesante su queste arterie non a pagamento.
* * *
L’ho detto più di una volta, ma non esito a scriverlo ancora: invito chiunque a immettersi sulla via Pontina, partendo dal quartiere Eur di Roma in direzione Latina, un venerdì pomeriggio di tarda primavera, un sabato o una domenica mattina di estate. Difficile compiere in meno di 3 ore un percorso che in condizioni ideali occuperebbe 1 ora di tempo. Se poi si verificasse un banale tamponamento o un grave incidente mortale – qui all’ordine del giorno, viste le condizioni di insicurezza cui giace tale fondamentale arteria stradale – si possono impiegare anche 2 ore e mezza per compiere 3 chilometri e 200 metri, situazione sperimentata sulla mia pelle, pazienza e capacità di mantenere nervi saldi e serenità d’animo.
* * *
Ovviamente, lo stesso avviene in senso opposto di marcia, nelle ore del rientro serale del sabato e della domenica, oppure il lunedì mattina.
* * *
Tutto ciò perché invece di procedere con normali interventi migliorativi, si preferisce perder tempo attorno a faraonici quanto distruttivi quanto costosissimi progetti di autostrade a 8 corsie che finirebbero solo per compromettere definitivamente la bellezza dell’Agro Pontino ormai già decisamente minata e colpita al cuore.
* * *
D’altra parte sappiamo bene che politici, amministratori e potenti vari questi problemi non li subiscono, abituati a farsi spazio con lampeggianti, sirene e palette e a trovare al loro passaggio le strade miracolosamente libere dalle automobili…
Francesco
di rdenin | 12 Giugno 2009 h. 15:31
Ogni anno è sempre la stessa storia. Ormai ho abbandonato l’idea di andare nei luoghi collegati dalla Salerno Reggio Calabria dove le storie di anni ed anni di code sono note a tutti. Tuttavia escluso la SA_RC suddetta dove la mancanza del pedaggio è un minimo risarcimento ai disagi (anche se i lavori comunque li paghiamo noi), mi chiedo, non è tanto stupido far fare ore di coda ai caselli per incassare, se va bene, qualche decina di euro in un mondo dove si parla sempre più di risparmio energetico e di ridurre l’inquinamento?
Anche i Telepass non risolvono, quando lo avevano pochi forse funzionava, poi d’estate è la stessa cosa perché, per sentire il magico beep, devi sempre arrivare prima al casello.
Non si potrebbero fare le autostrade gratis almeno nei giorni di punta e remunerare le società in base al numero di passaggi, usando al limite i portali tutor o simili tecnologie per contare quanti mezzi sono passati?
La remunerazione potrebbe essere fatta con una tassa, ovviamente temporanea, sulla benzina, anche se secondo me, con il risparmio conseguito dalla comunità, in termini di carburante, salute e di tempo, ci sarebbe da pensare se poi serve pagare realmente qualcosa a queste società.
Questo discorso sui pedaggi vale anche per tanti altri casi (vedi tangenziale di Napoli) dove in un anno si perdono milioni di “ore-uomo” per pagare 70 centesimi.
Se non si cambia modo di pensare al business tenendo conto anche dell’impatto sulla collettività e sull’ambiente continueremo a stare sempre peggio.
A volte mi immagino le risate che si faranno gli archeologi del futuro, se mai ci saranno, vedendo quanto eravamo capaci di farci male da soli.
di teto85 | 13 Giugno 2009 h. 15:16
Caro Direttore, cari amici.
Difficilmente mi piace parlare delle difficoltà per il semplice fatto che nessuno mai ci ascolta. Questa volta però vorrei proprio lasciare spazio ad alcune considerazioni: abito in una zona dell’alto tirreno cosentino dove l’estate è attesissima per cercare di dimostrare la meraviglia del mare nei nostri luoghi e per dare vita al divertimento naturale, ai profumi e sapori inconfondibili che caratterizzano la nostra bellisima calabria, ma ad ogni sforzo di attirare i turisti corrisponde una risposta che per noi è come un pugno in un occhio: la Salerno-Reggio Calabria.
L’autostrada dalle mille difficoltà: pezzi di autostrada aperti solo in due o tre gallerie a due corsie, per poi rientrare in interminabili imbuti.
È vero che QR tratta di automobili, ma se anche volessimo attirare turisti per farli arrivare in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, anch’esso mal collegato alla nostra riviera; per non parlare poi del servizio ferroviario.
Le difficoltà sono evidenti nonostante le nostre preghiere di aiuto a tutti gli enti competenti.
E c’è di più: spesso molti turisti ci fanno sentire in colpa perchè pensano che non ci siamo dati da fare abbastanza per smuovere questa macchina che procede così lentamente… VI SUPPLICO ALMENO DI FAR CAPIRE A TUTTI CHE NON DIPENDE DA NOI anzi che da parte nostra c’è il massimo della comprensione, dell’impegno e dell’appoggio verso tutti coloro che amano la nostra bellissima terra…
di Mauro Tedeschini | 14 Giugno 2009 h. 21:03
Ho l’impressione, anche a giudicare dal numero di interventi piuttosto basso, che il tasso di indignazione nei confronti delle autostrade stia calando. C’è più attenzione nella gestione dei cantieri, il telepass ha pareccho snellito le uscite e per di più la crisi economica ha tolto dalle strade migliaia di camion. Ma non tutte le autostrade sono uguali e un discreto servizio equivale a pedaggi piuttosto salati. Dove non si paga, tipo la Salerno-Reggio, i risultati sono disastrosi, come testimonia il grido di dolore dell’amico calabrese che precede questo mio post. Resto dell’idea che sarebbe meglio pagare, ma avere in cambio arterie sicure e ben tenute. Vale per la A3 come per la E45, la famigerata Orte-Ravenna.
Il Direttore di QUATTRORUOTE.
di pessandr | 15 Giugno 2009 h. 09:44
Avanzo qualche proposta banale, ma che potrebbe avere un suo effetto.
Pur sapendo che la Società autostrade ben si guarderà dall’introdurre cambiamento in tal senso:
1)Tariffe autostradali differenziate secondo giorni e orari che si prevedono con minore traffico.
2) Sospensione del pagamento del pedaggio quando le code superano i 5 KM (già troppi) fino a quando non viene raggiunto nuovamente tale limite.
3) prolungamento della corsia Telepass, evidenziata in giallo, fino a 5 km dal casello più vicino.
Ma tutto questo costa e pur se la maggior parte della rete autostradale è pagata a peso d’oro dagli utenti, non si farà.
Personalmente, come utente, mi sono consolato acquistando un po’ di azioni della gallina dalle uova d’oro; ma nell’utilizzo quotidiano rimango fregato, come tutti.
di alfranco47 | 15 Giugno 2009 h. 10:24
Gent Direttore
Vorrei da Lei un commento a questo : sulla A30 sono stati ultimati i lavori di costruzione dei Tutor , non ancora in funzione , che sono comparsi cartelli di limite di velocita’ su tutto il tratto di 110 Km/h .
Faccio presente a quanti non conoscessero l’A30 che la stessa e’ a 3 corsie con curve ad ottimo raggio di curvatura ,asfalto buono e drenante , mai trafficata se non in prossimita’ del casello terminale di Salerno nei giorni da bollino rosso , praticamente era un’autostrada indiziata x il limite dei 150Km/h .
Gradirei da Lei , gentile Direttore , un commento non formale.
saluti
Francesco Palumbo
di annoprimo | 15 Giugno 2009 h. 11:26
Direttore sarò sincero. La mia impressione è invece che da qualche tempo i post calano perchè prima lei era più presente e partecipe. Adesso ha un pò “alleggerito la mano” e sembra quasi distante. Dico quasi perchè ovviamente ognuno ha i suoi impegni però non si dimentichi che qualche tempo fa le mandai i miei complimenti per come riusciva in un qualche modo a rendere tutti partecipi. Adesso la freccetta…non è che gli allori fanno effetto anche su di lei e rischia di cedere alla tentazioni di cullarsi?…insomma se questo blog è diventato IL blog per alcuni…è tutto un insieme di elementi che lavorano in armonia…
Alberto Nobile
di francy6708 | 15 Giugno 2009 h. 12:27
Sottoscrivo pienamente il commento espresso dal nostro Alberto Nobile all’intervento n. 15.
Trovandomi a condividere tutte le gioie e i dolori che offre l’ambiente di una redazione giornalistica ed editoriale, capisco benissimo quanto sia difficile destreggiarsi tra i mille impegni previsti e non.
Sinceramente, caro Direttore, ho sempre manifestato grande ammirazione per le Sue capacità di dirigere baracca e burattini – detto, ovviamente, con simpatico affetto e senza offesa alcuna per la sede e il personale tutto della Redazione di “Quattroruote” – e trovare anche il tempo e l’attenzione verso il blog e noi blogger; capacità – detto senza piaggeria, ma, se mi è permesso, con minima “solidarietà corporativista” – davvero notevoli. Però, ora non se ne dimentichi: per il bene di “Quattroruote” e dell’Automobile… Grazie!
Francesco
di Mauro Tedeschini | 15 Giugno 2009 h. 14:23
Carissimi, ci sono, eccome se ci sono, ho avuto un po’ da fare in giro, ma ho anche riflettuto sul come ravvivare questo blog nelle prossime settimane. Presto ve ne parlerò. Per ora vorrei dare una risposta a Francesco Palumbo che ci parla dell’A30 e dei nuovi limiti: gli automobilisti hanno diritto di chiedere i motivi di certe decisioni alla società concessionaria. Credo che per la A30 sia la Società Autostrade: se non vuole farlo personalmente, lo dica e ce ne occuperemo noi, dandone conto su questo blog. Quanto al mio parere, credo che non serva continuare ad abbassare i limiti: meglio adoperarsi per far rispettare quelli attuali.
Il Direttore di QUATTRORUOTE
di alfranco47 | 15 Giugno 2009 h. 16:40
Gentile Direttore
Ho appena inviato una mail alla Soc Autostrade allegando il ” copia incolla ” del mio commento con la sua risposta .
Vi terro’ informati.
Grazie
Francesco Palumbo
di alfranco47 | 15 Giugno 2009 h. 18:16
Egregio signor Palumbo e gentile Direttore,
l’attenzione al TUTOR è argomento di attualità.
Suggeriamo una lettura della nota stampa riferita al TUTOR che è
disponibile nell’home page del nostro sito.
Pochi dati stanno ad indicare come la presenza del TUTOR coincida con la
diminuzione netta di incidenti e soprattutto, di incidenti gravi
Vero è che le cause degli incidenti conducono a diverse circostanze
(distrazione, imprudenze, guasti) ma è altrettanto vero che la velocità è
un addendo decisivo per la gravità delle conseguenze alel persone
cordiali saluti
pierluigi pezzi
Questa la risposta di Societa’ Autostrade.
A questo punto faccio una considerazione : caro Direttore vuoi vedere che abbiamo dato fastidio?
Saluti
Francesco Palumbo
di alfranco47 | 15 Giugno 2009 h. 18:30
Gent Sig Pezzi
La ringrazio per la sua cortese e celere risposta ma ……. mi permetta fare alcune considerazioni,
l’incidenza degli incidenti e’ calcolata, credo x Km ed utilizzatori , credo che l’A30 dovrebbe essere quella con un indice piu’ favorevole.
Le ricordo che state installando il tutor anche sull’A16 fra Candela e Cerignola, sarei curioso di conoscere la percentuale di incidenti x Km ed utilizzatori in questo tratto dove lo ammetto e’ difficile incontrare altre auto percorrendolo.
Comprendo che siete una SPA e non un ente benefico ma almeno dateci la possibilita’ di dissentire sulle Vs scelte commerciali .
Saluti
Francesco Palumbo
di alfranco47 | 18 Giugno 2009 h. 10:13
QUESTA LA RISPOSTA DI SOCIETA’ AUTOSTRADE SPA
Signor Palumbo,
i dati del numero di incidenti in genere sono importantissimi per le misure
di prevenzione a favore della sicurezza.
Ancor più importanti soni i numeri riferiti ai singoli tratti: non tanto in
percentuale rispetto al traffico ma in valori assoluti, come perdite di
vite umane.
cordiali saluti
pierluigi pezzi
Un mio commento
Il gentile sig Pezzi con la sua risposta entra in un discorso ben piu’ grande: se usare l’auto puo’ essere pericoloso bisogna vietarne l’uso .
Faccio presente al Direttore ed al sig Pezzi che in proporzione noi automobilisti siamo stati costretti a fare investimenti non piccoli per la sicurezza delle auto, vedi ABS,ESP,ASR adeguamento della carrozzeria alle sempre nuove norme di sicurezza e tutte queste cose secondo il mio punto di vista sono investimenti per la sicurezza pagati dagli automobilisti, non dalle case automobilistiche o dallo Stato.
Era piu’ semplice e piu’ economico obbligare le case automobilistiche a costruire auto con velocita’ limitate . Per la sicurezza.
Ora ci troviamo auto sicure , autostrade valide, e la Soc Autostrade per la sicurezza inventa il Tutor e riduce i limiti di velocita’.
A chi giova ? Io credo di saperlo pero’ e’ un’altra storia.
Grazie per l’attenzione
Francesco Palumbo
di marko911 | 7 Luglio 2009 h. 10:51
E’ già stato detto ma vale la pena ripeterlo: se chi fa incidenti clamorosi è abbondantemente sopra il fatidico 0,5, che senso ha abbassare i limiti ulteriormente? Stiano attenti i ministri, perché a vessare sempre di più gli automobilisti, potrebbe essere che, invece di smettere di bere, si smetterà di guidare (e comprare auto)…
di amemar | 7 Luglio 2009 h. 17:27
Ciao!!!!!!!! Il fatto è che non è il vino il responsabile, o almeno non tanto quanto ci vogliono far credere quando accade un incidente un pò più grave(in Italia siamo specialisti in ondate emozionali). E’ più l’alcool inteso come liquore; un rum e coca fa come 3 bicchieri di vino, in una serata ne bevi minimo 2 o più se sei in discoteca, ai quali aggiungi rimbecillimento da musica alta e magari “giusto” uno spinello et voilà, i risultari, PURTROPPO, SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI
di pcugin | 8 Luglio 2009 h. 22:54
Buongiorno,
sono un semlice possessore di auto a benzina, diesel e a gas. Vorrei confutare alcune affermazioni.
Ebbene, il GPL è un misto di gas di scarto. Senza dilungarmi, dico che si recupera un sottoprodotto di derivazione petrolio, MA CHE ALTRIMENTI ANDREBBE BRUCIATO. Il vantaggio ambientale è evidente, così come è evidente che non può sostituire la benzina o il gasolio, ma solo integrarli.
- E’ vero, si consuma più a gpl che a benzina (il gpl ha un potere energetico minore) ma le emissioni co2 sono leggermente inferiori. Peraltro, esperienza personale, a gpl tendo ad andare più piano (e consumare meno), perchè ho meno cavalli.
- E’ vero, il gpl non sostituirà mai benzina/gasolio, ma avere più scelta non può che essere un vantaggio
-l’aumento dei componenti c’ è, ma è minimo. A naso da un punto di vista ambientale pesa moooolto di più l’ibrido.
-fino ad oggi è stato tutto molto artigianale, ma a partire da fiat le case stanno integrando sempre + gli impianti, con miglioramenti in termini di prestazioni, affidabilità, minore manutenzione e sicurezza.
-il gas è certamente da “maneggiare con cautela” ma anche con la benzina non si scherza….. basta avere norme serie e farle rispettare. Incidenti ci sono e ci saranno ma derivano da incuria e/o mancati controlli.
- auto a gpl e a metano girano da moltissimi anni, e la loro età/chilometraggio è spesso superiore alla media. Nonostante tutto fosse artigianale gli incidenti sono sempre stati pochissimi, e comunque non peggiori di un analogo circolante a benzina.
Altro ci sarebbe da dire: in estrema sintesi il gpl non è la soluzione di tutti i mali ma una buona alternativa, specie se le Case automobilistiche e la filiera produttiva distributiva faranno investimenti.